|
il raffiguratore non ha adulato la monotonia:
riguardandone tutta la produzione si può parlare
di "periodi", ora contraddistinti da sintesi, ora
da analisi, ora indirizzati piu' verso
l'astrazione, ora piu' verso la figurazione,
comunque legati da una tavolozza mentale e da
un'aura d'irrealta'; anche quando le forme paiono
avere maggiore aderenza al vero percepibile con
l'occhio.
1981 Davis Ottati
Egli e' essenzialmente un sensitivo della pittura,
capace ormai di governare con grande abilita' la
pennellata intrisa di colore che, appunto, sente e
intuisce intimamente.
In questo senso, il Borgogni percorre la sua
strada alla ricerca di uno spazio pittorico non
battuto e non ancora occupato.
Piu' sicuramente di Borgogni pittore indipendente,
si potrebbe dire che non ha avuto caposcuola:
segue autonomamente la sua intima vocazione,
controllandola criticamente ma pur senza assumere
preziosismi di stallo.
Di questi quadri, ad esempio, raffiguranti nudi o
anche nelle nature morte o nelle case di paese o
di citta', vi sono trasfuse la forza naturale ed
ideale di un pittore toscano di buona pianta
antica, calato nella dimensione umana del suo
tempo.
Cosi' egli, senza atteggiamenti manichei, persegue
con grande |